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USA addio libri e lavagne, si studia sui computer

Un esperimento in un college americano prevede l’utilizzo di strumenti elettronici al posto di quelli tradizionali. I 75 studenti coinvolti nel progetto usano pc e palmari. Ma non tutti sono d'accordo

 

[03.11.2005] di Rossana Maffei - da

La fantasia di un paperless world, un mondo senza carta, è certo tra le più radicate utopie della "rivoluzione tecnologica". Ma nessuno aveva finora davvero tentato di metterla in pratica, sperimentando nella quotidianità metodi di vita e di studio del tutto affrancati dai vecchi derivati della cellulosa. Ci stanno provando - attraverso un esperimento in corso ormai da un anno - settantacinque studenti (e relativi professori) del corso di telecomunicazioni del De Moines Area Community College dell'Iowa, che hanno deciso di partecipare al progetto pilota.
Nel campus sono state rigorosamente abolite non solo le biblioteche ed i libri di testo, ma anche le lavagne ed i quaderni su cui prendere appunti. Vecchi strumenti, questi, sostituiti senza eccezioni da banche dati accessibili soltanto attraverso computer (ogni studente possiede un pc tascabile) e dai più sofisticati Pda (Personal digital assistant). La scuola inoltre possiede un centro risorse equipaggiato con computer che sono collegati con il Web, e-books e giornali online. Lo stesso centro ospita tavole rotonde, materiale audio-visivo e qualche giornale, ma nessun libro.

Naturalmente, c’è anche chi ha dissentito sul progetto: “Gli strumenti elettronici – ha detto Bill Crumlish, il direttore della bibilioteca della Hobart and William Smith Colleges - sono perfetti per i giornali online se stiamo cercando una breve informazione, ad esempio della lunghezza di un paragrafo o di qualche pagina. Ma quando ci troviamo davanti a un soggetto che richiede 300 pagine di spiegazione, i libri sono i perfetti contenitori per un’esposizione più approfondita. Affermare che già da adesso possiamo sostituirli, mi sembra molto prematuro”.
I risultati dell'esperimento sono, ovviamente, ancora tutti da valutare. Ma un dato lascia intuire la possibilità che l’esperimento non stia funzionando correttamente. Nell'ultimo anno, nelle parti del campus non toccate dalla sperimentazione, s'è registrato un aumento esponenziale nell'uso delle stampanti che, secondo molti, si spiega soltanto con la presenza di intense attività cartacee clandestine tra le ‘cavie’ del corso di telecomunicazioni. A parte queste congetture, bisognerà verificare se l’utilizzo forzato di un certo tipo di meccanismi di studio diventerà una sincera abitudine oppure no.