Cina, nasce la clinica per giovani videodipendenti
I cinesi sono grandi consumatori di videogiochi, soprattutto nelle grandi metropoli. Così aumanta il numero di coloro che ne diventano dipendenti. E devono poi ricoverarsi in clinica.
[14.03.2006] di Mauro Mazza - da
Sun una popolazione complessiva di oltre 1 miliardo di persone, sono già 94 milioni cinesi che usano regolarmente i videogiochi. In termini di consumo sono ancora al secondo posto rispetto agli americani che detengono la classifica, ma rispetto al rischio di dipendenza psicologica i cinesi sono i primi al mondo. Così il governo ha aperto nei mesi scorsi, presso l'ospedale di Pechino, la prima clinica per curare i videogiocatori e gli ossessi da Internet. Per ora la clinica ha in servizio undici medici, dodici infermieri e quattro psicologi. I pazienti hanno un'età media compresa tra i 14 e 24 anni. Il direttore della clinica, Tao Ran, ha dichiarato che la maggior parte dei ragazzi ricoverati aveva abbandonato la scuola per videogiocare e navigare in Internet.
La terapia messa a punto dai medici della clinica prevede sessioni di agopuntura, coloqui con gli psicologi, somministrazione di medicinali leggeri, e soprattutto la pratica di varie discipline sportive, come il nuoto e il basket.