Giovani e chat, uso positivo e troppe ore al computer. I risultati di una ricerca.
Una ricercatrice dell’Università di Padova ha studiato il comportamento di 1200 giovani che fanno un regolare uso delle chat. Spesso ne fanno un uso positivo. Ma passano anche molte ore al computer.
[14.01.2007] di Luca Biase - da
Michela Drusian, ricercatrice presso il Dipartimento di Sociologia dell’Università di Padova, ha studiato un campione di 1200 ragazzi, di età compresa tra i 15 e i 20 anni, scoprendo che non sempre ne fanno un uso negativo, esponendosi dunque al rischio di videodipendenza. Anzi: la maggior parte dei ragazzi intervistati ne fa un uso positivo, è consapevole dei rischi e delle trappole nascoste nelle chat (bugie, falsa identità, ecc) e dedica molto tempo alla ricerca di nuove amicizie all’interno delle community.
I risultati della ricerca di Drusian sono stati pubblicati nel libro “Acrobati dello specchio: l’esperienza degli adolescenti in chat” (Edizione Guerini). Secondo la ricercatrice la chat «è una forma di socializzazione divertente e i ragazzi la usano per la gestione dei rapporti a distanza. Ma bisogna anche aggiungere che spesso trascorrono molto tempo davanti al computer, ma senza correre il rischio di perdere la loro idendità»