Giovani nudi su All Music e al Moige molti ragazzi protestano
Un programma dove i giovani si spogliano per vincere beni di consumo. Ma altri ragazzi protestano al Movimento genitori. Netdipendenza.it segnala il caso e... il video contestato sparisce dal sito di All Music.
[22.06.2007] di Enzo Di Frenna - da Roma
«Votatemi perché voglio comprarmi la macchina». Via le mutande e il reggiseno, e voilà. Evalym, giovane ragazza della provincia milanese, va dritto allo scopo. Nel programma “Tutti nudi” creato da Luca Colocucci che va in onda su All Music, di giovani che vogliono visibilità e successo improvvisando uno strip ce ne sono tanti. Ma è un programma educativo? Intanto Netdipendenza.it ha scoperto che al Moige (movimento genitori) sono fioccate le proteste via e mail e, come primo effetto, il video di Evalym è stato rimosso dal sito di All Music. : «Abbiamo ricevuto segnalazioni critiche da parte di ragazzi rispetto a questo programma. Sono scocciati di essere rappresentati sempre in un certo modo, e sempre legati all’esigenza di sesso. I giovani che ci hanno contattato via mail affermano che, con l’iniziativa di All Music, si sia andati un po’ oltre. E cioè verso la spettacolarizzazione dello spogliarello giovanile», ci spiega Elisabetta Scala, coordinatrice nazionale.
Ed eccoli i giovani che protestano. Sandra Flauto, studentessa di Palermo: «Salve, ho appena visto i video dei ragazzi di All Music... sinceramente ciò che mi hanno suscitano dentro può essere racchiuso nell'espressione: "Che poveretti!!" Chi propone queste iniziative, secondo me, ha perso il senso del limite, e ciò che mi dispiace è vedere miei coetanei che si svendono in modo così disinibito, come se spogliarsi, privarsi della propria sfera personale ed intima sia la cosa più normale al mondo».
Anche i genitori sono scesi sul piede di guerra ed esprimono la loro preoccupazione. Stefano Orioli, imprenditore romano: «Questo programma è terribile. È un altro modo per descrivere lo stato agonizzante della nostra televisione impazzita, prostituita all'economia, che non ci aiuta certamente a riflettere, ma propina dei valori sempre più discutibili. Grazie al cielo presto, con internet, potremo decidere noi e rifiutare la tv spazzatura. Se capissimo i mali che provochiamo mettendo i nostri figli davanti a questa televisione, non esiteremmo a buttare via la “TataVideo” e magari potremmo portarli al parco per farli giocare con altri bambini».
Concorde anche gli educatori: Elena Carone Fabiani, insegnante e assessore alla Pubblica istruzione del Comune di Bracciano: «Questa è tv spazzatura. Che esempio diamo ai nostri giovani? Gli diciamo: toglietevi le mutande e avrete successo? Ma per favore! Credo che All Music sbagli a proporre un simile programma. Che fine fa il nostro sforzo, in qualità di genitori, di fornire un modello comportamentale positivo per i nostri ragazzi, se poi il mass media propongono questi modelli? Bisogna stabilire dei confini e bisogna farlo innanzitutto sul piano politico».
Nunzia Fasano, psicologa e presidente di Coinema «Mi pare che un programma del genere non abbia nulla di educativo –- dal punto di vista psicologico favorisce nello spettatore, cioè in questo caso i giovani, l’identificazione e l’emulazione. Il messaggio è: devo mostrare il mio corpo per guadagnare e avere successo. Inoltre è anche una gara malsana: chi si spoglia di più fa più audiance. È un programma da bocciare. Interessante, invece, l’idea di un programma che inviti a spogliarsi delle idee precostituite, oppure un “tutti nudi” dal punto di vista interiore»
Tv modello velina? Tv berlusconinana? Eppure Allmusic, realtà del Gruppo editoriale L’Espresso-La Repubblica, critica spesso questo tipo di intrattenimento generato dal modello “reality” e dunque si rimane sorpresi. «“Tutti nudi” di All Music è un programma povero. Si mette in discussione l’intimità come mezzo di scambio per ottenere popolità e beni di consumo. Incentiva, in un certo senso, la “vendita” dei valori e definisce nuovi limiti di compromesso. È un programma che invita i giovani a togliersi i vestiti per mettersi la vergogna addosso. E mi meraviglio che questo messaggio venga da una certa tv fatta per i giovani…»
E All Music? Che ne pensa? Netdipendenza.it li ha ascoltati.
Da quando va in onda “Tutti nudi”?
«7 maggio 2007»
Quanti ragazzi hanno partecipato allo strip finora?
I ragazzi che hanno partecipato sono stati 110.
Cosa si vince?
«I premi in palio sono due: per chi vincerà il contest del migliore strip in palio una motocicletta. Per tutti coloro che votano, viene estratto un lettore Mp3 a settimana»
Quando sarà comunicato il nome del più votato?
«Il nome del vincitore sarà comunicato dopo il termine del contest che è fissato per il 30 luglio 2007»
Autore del programma?
«Luca Colocucci»
Ritenete che il programma “tutti nudi” offra una immagine stereotipata dei giovani? Cioè modello “veline”, successo facile mettendosi in mostra?
«Il programma si basa sul concetto di “non prendersi troppo sul serio”. Il gioco proposto ai concorrenti è di “giocare” con l’esibizione. Non c’è filtro sulla fisicità, non c’è richiesta sulla performance. Ognuno si spoglia come crede e si presenta come crede. Non c’è un registro “sexy” e tantomeno la promessa si diventare famosi. Tra coloro che aderiscono non ci sono solo “giovani”. Chiunque può partecipare. Abbiamo infatti avuto partecipanti non giovanissimi».
Il Moige definisce questo programma antieducativo. La vostra opinione?
«Il programma è un gioco. Il suo scopo è intrattenere e strappare un sorriso. Per i suoi contenuti è proposto in fascia protetta, proprio per evitare malintesi sulla finalità del programma»
Cosa rispondete a quei giovani che scrivono e mail critiche al Movimento genitori in merito al vostro programma?
«Ognuno è libero di commentare e criticare. Eravamo consapevoli dell’effetto di “Tutti Nudi”. Spogliarsi è una azione che ognuno valuta secondo la sua sensibilità.