Su You Tube il video "Oggi respiro senza tecnostress" di Netdipendenza Onlus
Il primo video di prevenzione del tecnostress in azienda e nei luoghi di lavoro, realizzato in collaborazione con Streamit Web Tv e Cds Service 626. Musiche di gabriele Ducros, vocalist Simona Adriani.
[13.03.2009] di redazione - da Roma
Tecnostressati, fermatevi un attimo e respirate. E’ questo l’invito che Netdipendenza Onlus lancia on line con il video “Oggi respiro senza tecnostress”, con l’obiettivo di favorire la prevenzione dei disturbi causati dall’uso eccessivo delle nuove tecnologie. Il progetto, ideato dal giornalista Enzo Di Frenna e realizzato in collaborazione con Streamit e Cds Service 626, è in concorso al Babelgum Film on line Festival del regista americano Spike Lee. Protagonista del video è una donna manager che, stanca dell’uso di computer e cellulare, lascia l’ufficio e raggiunge il mare per respirare. Ma in spiaggia scopre che altri info-lavoratori hanno sentito il bisogno di fare la stessa scelta. Un viaggio riflessivo, dunque, che suscita emozioni anche grazie alla colonna sonora realizzata dal compositore Gabriele Ducros e il brano “Y respiro con la Tierra” interpretato dalla vocalist Simona Adriani.
QUI IL VIDEO in alta definizione su Streamit.it
QUI il video su YOU TUBE
«Il 21 marzo, dunque con l’arrivo della primavera, inviteremo i lavoratori digitali a spegnere per un giorno computer e cellulari, per trascorre una giornata in spiaggia a respirare l’aria fresca del mare. Uno dei primi effetti del tecnostress, infatti, è la respirazione corta e dunque le microapnee causate dalla tensione continua del sovraccarico informativo», spiega Di Frenna, presidente di Netdipendenza Onlus.
La presentazione al pubblico del video, con l’intervento degli autori, è prevista per il 20 marzo ad Orte all’interno della “Rassegna cortometraggi Filoteo Alberini”. Il video da oggi è disponibile in alta definizione su Streamit e su You Tube, ossia «nel vasto oceano di informazioni che è Internet», come spiegano i promotori. Riusciranno i tecnostressati riusciranno a spegnere per un giorno gli schermi e sconnettersi? Chi volesse raccontare la propria esperienza può intervenire nel forum di Runfortecnostress Network, la comunità di info-lavoratori che, dopo l’orario d’ufficio, si da appuntamento per correre o organizzare passeggiate a contatto con la natura. Un modo per condividere la consapevolezza di lavorare nelle società delle macchine, ma senza mettere a rischio la propria salute.
«Useremo Internet per sensibilizzare sui rischi che il tecnostress può provocare alla salute - precisa Nicla Jane Giorgi, vicepresidente di Netdipendenza Onlus – e cioè ipertensione, disturbi cardiocircolatori e gastrointestinali, perdita di concentrazione, depressione, solo per citarne alcuni. In Italia l’80% degli infolavoratori che abbiamo intervistato dichiara di subire il tecnostress. Dunque un video di utilità sociale ci è sembrato un’iniziativa preventiva adeguata».
Per coloro che vogliono approfondire la tematica è disponibile su Lulu.com il libro “Tecnostress in azienda”, scritto da Enzo Di Frenna: la prima ricerca approfondita, con interviste a importanti manager e imprenditori che operano nel settore dell’Information technology.
http://runfortecnostress.ning,com
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