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La musica aiuta a vincere il tecnostress

Netdipendenza.it ha verificato con l'aiuto di esperti che la musica rappresenta un'ottima medicina per rilassare il corpo e la mente. Ed ecco cosa ha scoperto...

 

[24.03.2009] di Maria Laura Pirone - da Salerno

La musicoterapia aiuta a combattere il tecnostress. Tra le soluzioni più efficaci il canto polifonico e il songwriting. “Le attività musicali di gruppo facilitano il relax. Far parte di un coro gregoriano o popolare risulta piuttosto efficace” – spiega Giulia Trovasi Cremaschi, fondatrice del modello di musicoterapia umanistica e presidente della Federazione Italiana Musicoterapeuti. “Gli effetti relativi allo stato d’animo sono immediati: ci si sente subito meglio. Ulteriori benefici si traggono nel tempo prendendo consapevolezza delle proprie emozioni, in relazione al corpo e al carattere. La musicoterapia, infatti, è l’arte della comunicazione emotiva. Aiuta a prendere coscienza della propria fisiologia e del mondo interiore. La musicoterapia umanistica, invece, è un metodo utile ad avere fiducia in se stessi e nell’altro, a sentirsi parte dell’universo, ad accettare senza giudizio, consapevoli che ogni cosa ha un senso. Ed il tempo aiuta a capire”.
“Lo scorso 24 gennaio – continua Cremaschi – ho preso parte a un convegno tenutosi a Padova dal titolo Sinfonia nel mondo: la fenomenologia della musicoterapia finalizzato ad approfondire i principi fenomenologici all’interno della musicoterapia umanistica. I laboratori pomeridiani, cui hanno partecipato 50 persone, di diversa estrazione sociale, erano finalizzati alla sperimentazione di questa teoria. Ognuno doveva “ascoltare la musica” insita nel gesto di un altro e poi renderla con gli strumenti, secondo il sentire personale. Un modo per entrare in sintonia piena con le emozioni e le vibrazioni dell’anima propria e dell’altro”.

Altra tecnica efficace per liberare paure, emozioni e scaricare lo stress è il songwriting. Ne abbiamo parlato con Paolo Alberto Caneva che dal 1999 insegna presso la scuola Scuola Triennale di Specializzazione in Musicoterapia “Giovanni Ferrari” dell’Universite Europeenne Jean Monnet di Bruxelles e dal 2006 è titolare incaricato per la cattedra sperimentale di musicoterapia presso il conservatorio Statale di musica “E.F. Dall’Abaco” di Verona. “Gli interventi più comuni mirati a combattere stress e tecnostress– spiega Caneva – consistono nel far ascoltare all’utente musica registrata o eseguita dal vivo dal musicoterapeuta, con determinati parametri dinamici, timbrici, ritmici, armonici, melodici e di tessitura che facilitano il rilassamento e producono un effetto distrattore dallo stimolo target che causa appunto lo stress. Il songwriting, invece,  è una tecnica di musicoterapia attiva che prevede la partecipazione dell’utente a vari livelli: scelta dell’argomento, del testo, dello stile esecutivo, della musica. Tutto il processo viene facilitato passo dopo passo dal musicoterapeuta a seconda delle competenze dell’utente che è autore della canzone: testo, metrica, struttura, melodia, armonia, arrangiamento. L‘obiettivo è offrire un canale creativo per l’espressione dei propri nodi problematici.”

Tecnostressati sora non avete più scuse: la musica è una medicina naturale per recuparare il vostro benessere. Spegnete computer e telefono, almeno per qualche ora. E godetevi il vostro brano preferito…

Maria Laura Pirone