Lo sbarco dei luddisti italiani
pubblicato il [28.06.2002]
Apre la prima agenzia dedicata a chi la tecnologia non la vuole, o ne vuole meno, o non vuole quella che gli danno. Notizie per chi non ne può più, da sfogliare a colpi di mouse.
"Aumentano i netslaves", "ragazzi soli nelle chat", "occhiali allucinogeni", "Grillo: perchè non distruggiamo i computer?", "Natalia Estrada: passo troppo tempo col videogioco". Questi sono alcuni dei titoli assolutamente esaltantri che si trovano in quella che per me è stata una scoperta notevolissima: la prima agenzia italiana interamente redatta da quelli che vogliono dimostrare che la tecnologia corre troppo, che non ci si riflette sopra abbastanza, che tutti noi si è travolti da messaggi e pubblicità che non ci consentono di fermarci e chiederci se, prima di tutto, questo hi-tech ci è utile. Riescono nell'intento?
Ieri Netdipendenza.it è stata presentata ufficialmente, ma al di là delle chiacchere di una conferenza stampa sono le sue pagine on line ad urlare un desiderio di indipendenza. A ciascuno lo stabilire se è un desiderio sano. Io, che per anni ho coltivato con passione una diffidenza non tanto verso la tecnologia ma verso i sorrisi smaglianti di chi me l'ha proposta come la soluzione a problemi che non avevo, confesso di essere stato risucchiato dal banner-strillone "No_Digital", il nuovo movimento contro l'eccesso di tecnologia digitale. Questa specificazione, "digitale" mi ha fatto fare un salto sulla sedia alto quasi quanto il fatto che il banner sia realizzato in Flash (...)
Pensate che stiano scherzando? Vi sbagliate. Sono serissimi. c'era persino l'onorevole Pecoraro Scanio alla presentazione del sito. (...) Seguirò questo sito. Può anche essere che entrerò nel movimento contro la troppa tecnologia. Men tre vi godete questa suspance non perdete l'occasione di assaggiare Netdipendenza.it, ne rimarrete sorpresi di sicuro.