Riento senza suonerie
pubblicato il [04.09.2003]
LA patologia è serissima: trauma da impatto tecnologico. Lo rischiano, al rientro in città e al lavoro, i maniaci di tivù, internet, videogiochi e cellulare. Soprattutto quelli che sono riusciti a dedicarsi una vacanza a contatto con la natura, dove magari il telefonino "non prendeva". L'avvertimento arriva da Netdipendenza.it: fondata dal giornalista Enzo Di Frenna è la prima agenzia d'informazione nazionale sull'ecceso di tecnologia digitale. Per correre ai ripari propone decongestionanti "week end per tecnostressati" a Bracciano, alle porte di Roma, primo comune ad aver aderito alla campagna di Netdipendenza.it «Vivi lontano dagli schermi per una sera».
Sperimentata a fine agosto, la minivacanza si replicherà dal 24 al 26 ottobre: all'insegna della tradizione dei pellerossa che, spiega Di Frenna, «ritenevano sacra la natura». Bivacchi all'aperto quindi, passeggiate a cavallo, visita al vicino centro volo rapaci e una breve meditazione a fine serata. I videogiochi portatili sono vietati ed è consigliata l'astinenza dai telefoni. Non che la tecnologia sia considerata un diavolo da combattere, tant'è che Netdipendenza.it ha scelto proprio Internet per diffondere la sua filosofia. «È ovvio che computer e telefonini vanno usati» chiarisce Di Frenna «ma considerandonme i rischi».